30 giorni di libri – giorno sette

Siamo al settimo giorno e io sto guardando il Pc con ammirazione. Cioè, lo sguardo è effettivamente assonnato e completamente ebete come mio solito, ma ho quello splendore che solo io posseggo. Siamo al settimo giorno, dicevo, e questo significa che siamo anche al settimo libro. Un libro importante questo. Un romanzo che abbia caratteristiche così forti e personali da essere parte di te o, meglio, uno specchio di te stesso. Ma procediamo con ordine.

GIORNO 7 – IL LIBRO CHE TI DESCRIVE

Questa domanda comporta una serie di valutazioni che, alla fine, non poteranno da nessuna parte. Quale libro mi descrive? Non lo so. Cioè, a parte l’Antico e Nuovo Testamento. In questi libri sono narrate le mie attività extracurriculari (mi sono divertito quella volta in cui ho scatenato un parapiglia in Egitto). A parte questo doppio tomo di origine multipla, non posso affermare di aver trovato un libro che mi descrive. Il motivo è che cerco nei libri quello che non trovo nella realtà tangibile: sono sempre storie borderline, pazzoidi, senza scampo. Sono storie di guerra. Grandi epici racconti di musica. In nessuno di questi libri ho trovato tutto me stesso e neanche, ad essere sinceri, porzioni maggiori del 10%. Quello che ho capito, però, è che quando un libro ti piace c’è uno scambio equo. Un qualcosa di biunivoco. Io fornisco qualcosa al libro (usura, vissuto, passione, interesse), il libro fornisce qualcosa a me (esperienza, emozioni, viaggi mentali etc). Molto probabilmente, fra le varie linee, rimangono incastrate particelle di me. Come quando lasci una traccia di fango sul pavimento che hai appena lavato. Capisci che sei entrato in casa e dopo tiri un paio di sacramenti da far diminuire i giorni del calendario.
Questo scambio equo è il fondamento di tutto. Logicamente, mi direte, dopo queste parole dovrei anche dire qualcosa, un libro in cui mi ci sono ritrovato di più? Ma io persevero nell’errore, nel male e vi dico: non lo so. Forse… boh… per certe caratteristiche potrei vedere qualcosa dentro il libro La Scoperta della Lentezza di Nadolny Sten. Ma… non tutto. Solo qualche piccolo spicchio di personalità. Poi ci sono molti romanzi in cui ho visto un barlume di me o una leggera vena di anima del sottoscritto. Ma niente di più. Fantasmi dell’anima. Li vedi con la coda dell’occhio, ma quando ti giri velocemente se ne sono già andati via. E tu rimani a cercarli ancora.

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4 Replies to “30 giorni di libri – giorno sette”

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