30 giorni di libri – giorno sei

Buon lunedì a tutti. Qua non c’è un momento di stanca e perciò mi getto immediatamente nella giornata odierna. Logicamente dopo la richiesta del libro più lungo, ecco che arriva il suo sparring-partner. Giuro, la prossima volta che faccio un acquisto mi permetto di contare le pagine…

GIORNO 6 – IL LIBRO PIU’ CORTO CHE HAI LETTO

William S. Burroughs – La Febbre Del Ragno Rosso

Il libro più corto, direi, è La Febbre Del Ragno Rosso di William Burroughs. Come potete notare, la qualità è tutta nel nome dell’autore. In questo caso la lunghezza, o lo spessore se vogliamo procedere spannometricamente (grazie Claire), non conta. E ve lo posso assicurare. Non conta mai la lunghezza, ok? Ah Ah Ah. Ok, adesso vado a ritirare il premio per la battuta più scontata dell’anno e poi ritorno a raccontarvi del libro.
Sono tornato. Dicevo? Ah si, La Febbre del Ragno Rosso. Libro corto, pochissime pagine, edizione iper-tascabile. Praticamente vi sta nella tasca della camicia senza problemi. Questo, però, non ne inficia la capacità di affascinare e stupire. Non stiamo parlando del Burroughs super-drogato de Il Pasto Nudo o dei libri successivi e neanche di quello moderatamente comprensibile de La Scimmia sulla schiena. Questo W.S. Burroughs è un misto e lo si capisce. Il racconto parte in maniera molto lineare per poi perdersi nei meandri della mente. Una narrazione allucinata, ma in maniera morbida. Senza le asprezze che sono proprie nello scrittore, ma con quella dose di devianza che lo fa riconoscere in mezzo a mille. Diciamo che queste 60-70 pagine (si, più o meno, non ho la copia sotto mano) scorrono veloci. Per chi non conoscesse Burroughs, questo libro è un approccio soft per poi passare alla Scimmia sulla schiena e poi proseguire. Per chi fosse già avvezzo alla scrittura di questo artista della beat generation, allora troverà un saggio breve e senza troppi patemi.

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11 Replies to “30 giorni di libri – giorno sei”

    1. Grazie per il commento che mi permette di ribadire, ancora una volta, che le dimensioni (del libro, manuale o scritto chessenevoglia) non sono importanti 😀
      Cioè, la cultura mica va a peso ahahahahha

      Io?? ma figurati!! Questi li ho rubati da altri blog.. l’ultimo libro che ho letto è stato Topolino 😛

      1. Ehehehe… ok, riporto il discorso in carreggiata, se no pensano che faccio velate battute a doppio senso ahahahhahaahhahahah! 😀

        Ma no, certo, comunque questo libro li vale tutti i denari che spendi 😉

    1. Prima di tutto, grazie per la visita! 🙂
      Si, un grandissimo libro, secondo me. Crudo e brutale, ma leggibile. Un racconto tipicamente di Burroughs. Forse sconosciuto ai più, che conosco Il Pasto Nudo.

Si!?

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