30 giorni di libri – giorno cinque

Domenica. Il giorno del riposo. Quello che tutti dedicano al loro Dio più grande: il letto. C’è poco da fare, il sole illuminerà il vostro cammino, ma è il letto che comanda le vostre azioni. Mentre voi ristorate le vostre stanche membra e vi chiedete cosa fare della giornata, il sottoscritto si mette all’opera e vede che è cosa buona e giusta. La domanda di oggi è una di quelle che ti fanno venire voglia di piangere. Non perché triste, ma perchè non ho la minima idea di come rispondere. Non mi sono mai basato sul numero di pagine per prendere un libro, indi non ho nessuna idea su quante pagine ha un libro *e giù bestemmie*.
Ma procediamo innanzi, miei prodi, che non c’è tempo da perdere.

GIORNO 5 – IL LIBRO PIU’ LUNGO CHE TU ABBIA MAI LETTO

Come anticipato poco fa, non ne ho la minima idea. Non ho mai contato le pagine di un libro e, da quando mondo è mondo, non ho mai comprato un libro “a peso”. Non l’ho messo sulla mia ossuta mano e soppesato per vedere se ne vale la pena, se i soldi che sto per investire sono coerenti al numero di fogli di carta contenuti la dentro. Il libro più lungo, a parte quelli dell’Università (eh si cari miei, non si direbbe visto che esprimo costantemente considerazioni banali, semplici e basilari in maniera atroce) che mi hanno frantumato più e più volte le palle (cioè, ricordatevi 1.400 pagine di norme e codicilli… praticamente ci vuole un PC in testa e non un cervello umano… e io di umano ho poco), direi che uno a caso di quelli di Stephen King? Cioè, IT quante pagine ha? Non lo so e non mi ci metto con Google. l’Ombra dello Scorpione? Non lo so. Diciamo che potrebbero essere questi. Forse anche Elric di Melniboné… ma non lo so con certezza. Le saghe non contano, perché sono tutti bravi ad aggiungere libri per farlo lungo. A mia discolpa so con certezza quale è il libro più lungo che non ho mai letto… e me ne dispiace anche: Arcipelago Gulag. E mi dispiace. Sono una bestia, ma penso che l’ho approcciato con troppa giovinezza nelle vene. Troppo candore esistenziale. Mi ha lasciato interdetto e molto provato. E non l’ho finito. Perciò il titolo potrebbe essere: Il libro più lungo che non ho mai letto. La risposta è questa: Arcipelago Gulag. Il resto, non lo so.

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31 Replies to “30 giorni di libri – giorno cinque”

      1. Eh?! 😀 ahahahahahah
        No, l’ho anche scritto nella prefazione! 😀 io intendevo “mai a caso” i libri che segnalo, voglio consigliare qualcosa che ho effettivamente letto…

      2. Eh ma io ho scritto: per la lunghezza a caso, intendevo che è logico che non puoi paragonare volumi diversi, dato che non hanno lo stesso carattere, la stessa impaginazione nè la stessa carta … e nessuno credo si metta a contarne i caratteri! Quindi nemmeno vedendo/sapendo quante pagine anno è lecito un confronto. Ecco perchè dicevo a caso, una valutazione spannometrica del “volume” …

      3. Ahahahahahahhaah! Stamattina prendo fischioni per … ok, non proseguo, penso che la frase si concluda da sé 😀 non sono lucidissimo. Dev’essere la pressione atmosferica.
        Ma io tutte queste cose non le avevo pensate O_o comunque non so perché ma mi viene in mente il tipo che va in libreria e chiede “avete questo libro?” “si” “sono 200 pagine?” “no, circa 215 pagine – va comunque?” “lascia lascia” 😀 ahahahaha.

        Comunque i tre-quattro libri che ho citato, spannometricamente, hanno una grossezza 😀

    1. Sai che non lo so…. O_o penso che sia quello. Quello scritto da Solženicyn (l’ho copiato da Wikipedia il nome ahah… non l’avrei mai scritto giusto da solo). So solo che è enorme e pesantissimo (nel senso dei contenuti, una vera spada nel cuore).

      1. mi incuriosisce.

        Dovrei chiedere a mio padre se lo conosce o lo ha letto, è uno che compra libri a peso, del tipo “1000 pagine 10 euro, un affare!”

        Difatti ultimamente ha comprato saghe fantasy, è il genere che comunemente uccide più alberi hahaha

      2. Comprare libri a peso! ahaha. Mi è sempre piaciuta questa definizione 😀

        Ammetto che è un libro che devi leggere con calma. Non è un libro semplice e non è un passatempo. Se vuoi questo, meglio altro. Arcipelago Gulag è storia e di quella tremenda.
        Comunque hai ragione, la s(e)aghe fantasy sono quelle che sterminano più libri. Vedi te, per esempio, Il Trono di Spade.

        Ma sai che nei libri lunghi potevo inserire anche Il Signore degli Anelli? Non so quante pagine ha, ma ha la sua consistenza in termini di peso specifico.

      3. Il Signore degli Anelli credo su per giù 1500 scarse. Tra l’altro io riuscii nell’impresa di leggere i 3 volumi in 3 settimane, ma erano altri tempi, molto tempo libero a disposizione e la testa più leggera ed elastica, ora avverto i segni dell’età hahahah

      4. Ed ecco qua… dovevo aggiungerlo. Io l’ho letto nell’unico volume (non l’edizione post-film). Ammetto che anche io, attualmente, non riuscirei a rileggerlo… a stento metto insieme 10 pagine prima di cadere addormentato. L’età 😛

        Che poi, ed è fastidioso, se leggo Il Signore degli Anelli adesso, non riuscirei a tirarmi via la faccia da cane bastonato (ma troppo poco!!!!) di E. Wood. Che è irritante.

      5. HAHAHAH

        Eh sì, succede quando poi escono film tratti dai libri, ti si appiccica l’immagine della faccia dell’attore e se l’attore ha la faccia da ciuoto (come dicono nel profondo Sud) è un vero danno.

        ps se vuoi una definizione di “ciuoto”, immagina l’espressione fissa e inebetita che ha sempre Nicolas Cage. Ecco, quella è una faccia da ciuoto per eccellenza

      6. Si, è vero. A me succede, per esempio, quando leggo i romanzi di Deaver (conosci? Quello che ha scritto Il Collezionista di Ossa… è uscito il film con Denzel Washington e Angelina Jolie). Ecco, il protagonista, romanzo, è un bianco, con i baffi, paraplegico… io lo immagino sempre nero. Ahahaha… ho dei problemi a volte 😀

        Comunque sei un idolo – il termine faccia da ciuoto è perfetta. L’espressione di Nicholas Cage è incredibile. Oltre a fare lo stesso ruolo, ormai, da quaranta film (il ladro buono che ha una famiglia – cioè, sempre lo stesso), ha anche questa particolarissima faccia “da ciuoto” hahahah. Comunque per me è irritante Wood perché ha sempre sto sguardo perso, piangente. Ma dai! Dopo un pochino (io in molto meno tempo di “pochino”) parteggi per gli orchi!! W Sauron! W i Nazgul!

  1. ahahah a me quello ha sempre incuriosito è il personaggio di Saruman

    È molto complesso, nei libri ovviamente, nel film l’hanno un po’ banalizzato (anche per esigenze di adattamento, sennò dovevano uscire 3 film di 10 ore ciascuna ahahaha) rendendolo una specie di padrino locale al soldo del grande Boss

    1. Già, nel film non esprime nessun concetto degno di essere segnato nel taccuino. Ma penso che dovessero far apparire Legolas ed Aragorn fighi (ma io preferisco l’ignoranza di Gimli ahahah).
      Certe volte le scelte appaiono un pochino discutibili. Anche perché Saruman (e qua senti il discorso colto che ne viene fuori ahahahahah) ha un esercito che è un gioiello. Non come quelle quattro oche starnazzanti degli altri 😀 Sarà, ma io gli elfi li bastonerei tutti. Così. Poi mi stanno anche simpatici, per carità, ma una serie di bastonate non gliele leva nessuno! 😀

      (sono una brutta persona, lo so 😀 eheh)

      1. Io penso sia sempre difficile fare un film tratto da un libro: un libro, in ogni caso, offre a chi lo legge un’interpretazione, che è personale. Ognuno lo vede a modo suo e così è sullo schermo, vedi l’immagine che si sono formati il regista, la sua equipe.

        Fermo restando che Jackson un ottimo lavoro lo ha fatto, poi è ovvio che le esigenze cinematografiche abbiano spinto più da un verso o dall’altro

        Oddio, sono entrato in modalità nerdone hahaha

      2. Hai pienamente ragione sulla prima parte sai!? Il libro ha qualcosa di particolare, è uno scambio reciproco. Tu lasci qualcosa dentro ed il libro ti cede qualcosa. Ecco perché, la seconda volta che lo leggi, non è uguale. Tu sei diverso. E lui anche.
        Comunque, riflessioni a parte, la visione del regista è quella che conta. Educazione Siberiana, nonostante l’appoggio dell’autore (perciò una certificazione in più) non mi è piaciuto! :/

        Si, Jackson ha fatto un buon lavoro. Niente da dire. Ecco, ha preso troppo la mano su Lo Hobbit… tre film sono decisamente troppi, ma cosa posso dire io? 😀

        Diciamo che siamo in due dentro questa modalità? 😀

        ps: sai che questa conversazione, anzi, una parte, mi ha dato idea per un post?! 😀

  2. Felice di aver ispirato un’idea! 😀

    Beh, sui 3 film per lo Hobbit…è chiaro che venga immediato pensare che si voglia mungere la vacca il più possibile, anche se diciamo un po’ assolvo Jackson perché è un Tolkeniano vero e quindi posso capire il desiderio di raccontare il più possibile, infatti nella nuova trilogia ci entrano anche cose che non sono presenti ne Lo Hobbit

    1. Si, ovviamente la mia mente malata farà di tutto per mandare “in vacca” ciò che di bello poteva uscirne, perciò non prendertene a male 😀 hahahahahah

      Ma si, lo assolvo anche io.. solo che tre film sono veramente troppi. Soprattutto per il costo del cinema che ti uccide non appena ti presentano il conto (e poi il bellissimo supplemento 3D che ci piazzano qua). Oltre il supplemento durata… O_o Cioè… praticamente una pizza + bere ti spariscono per un film 😀 ahaha (non c’è niente da ridere, lo so)

      1. Io il 3D l’ho bandito.Vidi Avatar in 3D, per la curiosità del nuovo strumento, bello ok, però il film…so di dire una cosa che per l’opinione pubblica media è una bestemmia, ma quel film…che palle! Una bufala pazzesca!

      2. Si, io ho visto diversi film in 3D ma posso dire senza ombra di dubbio che solo 2 film (ed erano cartoni animati) meritavano il 3D.. il resto? Inutile. Anche Avatar. Aveva qualche buona intuizione, ma poi niente. Non c’era ragione del 3D. Questa cosa l’hanno tentata negli anni 80 e non ha funzionato… forse c’è da aspettare ancora un pochino per riprovarci… :/

  3. che ridere! e non posso essere d’aiuto perché non ho letto neanche questo. in ogni caso credo di non sbagliare scrivendo che il libro più lungo in assoluto sia “alla ricerca del tempo perduto” di Proust

Si!?

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