Swingin’ Bullets – Cap. III

La Stanley si muoveva agevolmente nel rado traffico mattutino. Mike guardò il panorama, provando a ricordare gli avvenimenti della serata precedente. La cosa gli risultava difficile, soprattutto per il continuo parlare di Frank a proposito di una festa della sera precedente in un Jazz Club. Dal gesticolare enfatico e dal suo tono eccitato, l’irlandese capì che era stata una serata da ricordare: fiumi di champagne e Whiskey di buona qualità, con il contorno dello spettacolo dalle ballerine del locale. Un uragano formato da volteggianti piume di struzzo, saettanti gambe slanciate che freneticamente seguivano il ritmo della musica Jazz della band. Completamente differente rispetto allo squallore del Mule.
Mike tornò ad immergersi nei suoi pensieri, mentre Frank proseguiva il racconto accompagnato dalle risatine del pilota o dal mugugno del bestione al suo fianco.
<<Ma parlava mai?>> si chiese l’irlandese.
Continuò a guardare fuori dal finestrino, ignorando ostinatamente il cicaleccio all’interno dell’auto. Si perse ad osservare la gente che andava al lavoro, il loro passeggiare veloce e concetrato; ma quello che più lo colpì fu la delicatezza e l’amore con cui una donna portava in giro la carrozzina. L’immagine quasi stonava davanti alla decrepita casa popolare ed al trambusto intorno.
Mike notò una bellissima Ford Model A sull’altra corsia. Amava alla follia quel genere di macchina: aveva lavorato sodo per potersela permettere ed era riuscito a comperarla qualche mese prima. La Model A, rosso fiammante, procedeva rombando e facendo cantare i quattro cilindri sotto il cofano, stimolando la fantasia di Mike. L’irlandese stava per indicarla a Frank, con cui aveva scoperto dividere la stessa passione per le macchine, quando, improvvisamente, vennero tamponati a grande velocità. Mike fu scaraventato violentemente contro il sedile del pilota, riportando una dolorosa ferita al labbro. L’irlandese si portò istintivamente la mano alla bocca, ritraendola sporca di sangue ed immediatamente ne sentì il gusto ferroso anche in bocca.
La Stanley perse aderenza, sbalzando i passeggeri a destra e sinistra ed impennandosi a forte velocità su un marciapiede. Solo l’abilità del pilota non fece ribaltare la macchina, che finì la sua corsa di traverso in mezzo alla carreggiata, spegnendosi mestamente. Frank, nel tamponamento, fu sbattuto contro il parabrezza e riportò un taglio sopra l’arcata sopraccigliare; il bestione sbatté contro il sedile di Capuano, procurandosi una dolorosa lussazione al polso ed un ematoma sullo zigomo.
Frank, stordito dall’incidente, rivolse pesanti improperi contro la 1928 Buick ferma qualche centinaio di metri dietro la Stanley. Pochi secondi dopo, anche la Ford, che Mike aveva visto procedere in senso contrario, si fermò qualche centinaio di metri più avanti della Stanley, bloccandone la carreggiata. Le sagome dei Thompson dai finestrini non tardarono a spuntare. Un agguato in piena regola.
<<Pete, metti in moto e parti! Ora, Pete! Ora!>>.
Frank ruggì in un misto di rabbia e preoccupazione. Il pilota armeggiò alacremente con l’accensione, ottenendo solo un inquietante silenzio.
<<Pete, cazzo, ci fanno fuori tutti. Metti in moto questa cazzo di macchina! Muoviti!>>
Il bestione caricò il fucile a pompa M12 e si posizionò dietro la porta. Mike, da parte sua, estrasse la S&W dalla fondina e si preparò all’assalto.
La preannunciata tempesta di piombo non tardò ad arrivare. Un impressionante muro di piombo investì la Stanley, crivellandola di colpi e distruggendo tutto quello che trovava sulla sua strada. Frank si abbassò velocemente dietro il cruscotto; la stessa cosa fece Mike, il quale si appiattì sul fondo della macchina coprendosi la testa con le mani per evitare i vetri che cadevano.
Il bestione, invece, incominciò a replicare colpo su colpo. Sfruttando il finestrino della Stanley come riparo, il gangster gigante sputava fuoco contro la Ford, abbassandosi unicamente per ricaricare o per evitare il grosso delle raffiche dei mitra. La reazione della guardia del corpo di Frank, però, non arrestò la furia dei killer, i quali intensificarono gli sforzi contro la parte posteriore dell’auto per mettere a tacere il pericolo.
Il bestione grugnì quando un colpo gli sfondò clavicola e scapola sinistra. Perse la presa sull’M12 e andò quasi in shock, ma riuscì a continuare la sua opera di copertura. Con il braccio sinistro inutilizzabile, sfruttò il finestrino come supporto per la canna del fucile e continuò a crivellare di colpi la Ford con la sola mano destra. Lo sforzo riuscì comunque a far abbassare la testa ai killer. Vista la situazione, un terzo gangster rivale scese dalla Model A, si posizionò dietro il cofano motore e incominciò a sparare direttamente contro il monumentale uomo d’onore di Capone, riservandogli un trattamento speciale.
<< Muovi. Questa. Cazzo. Di. Macchina…>>
Frank non riuscì a finire la frase. Il fuoco dei gangster investì Pete, facendogli schizzare il cervello sul sedile posteriore. Morì qualche secondo dopo accasciato sul sedile.
Vedendo un movimento del terzo gangster della Ford, il bestione cercò immediata vendetta. Nell’impeto della rabbia, si sporse fuori dal finestrino e scaricò un paio di colpi cercando di ammazzarlo. Ma il movimento era premeditato a far smuovere il mastino dal finestrino, ottenuto questo, i killer lo centrarono con una serie di corte raffiche al tronco, facendolo crollare sul posto. Il suo corpo, enorme ed insanguinato, rimase per metà fuori dal finestrino infranto. Le braccia distese lungo la fiancata.
<<Mike, Mike. Qua ci macellano come maiali!>>
Capuano si alzò all’improvviso e scaricò l’intero contenuto del caricatore sulla Ford, abbassandosi subito dopo.
<<Che cazzo, Frank. Lo vedo anche io>>
Mike si alzò subito dopo e svuotò il caricatore della S&W sulla Buick, ma senza risultati; il fuoco dei Thompson non rallentò. Un paio di raffiche dirette a lui costrinsero l’irlandese a gettarsi sul fondo della macchina, riportando tagli alle mani sui vetri rotti.
<<Frank, dannazione! Sto finendo i proiettili!>>
Al classico suono dei mitra, si aggiunse anche quello di un vecchio Winchester Model 1897, il quale concentrò il suo fuoco su ruote e motore della Stanley, riducendo la macchina alla definitiva immobilità. Uno sbuffo di vapore fuoriuscì dal cofano della macchina. Poco dopo i Thompson si fermarono ed un silenzio irreale scese sulla strada.
<<Capuano, bastardo. Sei morto. Sei un morto che cammina!>>
Un killer, dall’accento italiano, incominciò a sbeffeggiare Frank, ridicolizzandolo. Il coro di risate si fermò subito.
<<Moran ti manda i suoi saluti, Capuano! Riferisci a Capone. Questa volta sei vivo, la prossima volta ti prepariamo un bel vestito di legno, capito?>>
Un secondo di pausa.
<<Capito, Capuano? Rispondi!>>
Frank guardò Mike.
<<Riferisco…>>
Non fece a tempo a finire la frase che i killer aprirono il fuoco. Con le braccia sulla testa per difendersi dai vetri e dalle schegge di metallo incandescente, Mike sentì le due auto mettersi in moto e andarsene a tutta velocità.
L’irlandese divelse la porta distrutta con un calcio ed uscì in strada. Pistola in mano, ma nessuno all’orizzonte. Solo una combriccola di curiosi.
<<Frank, la polizia! Andiamo>>
Frank era seduto sul bordo della Stanley, assorto nei suoi pensieri e distrattamente si stava spolverando il vestito elegante. Uno strappo sulla manica era la testimonianza dell’attentato subito. Con sguardo vacuo, meditabondo, provò a far combaciare i lembi frastagliati.
<<Una macchina Mike, subito. Dobbiamo avvertire immediatamente Capone!>>
Handsome alzò lo sguardo inchiodandolo su Mike, il tono era un ringhio sordo. L’irlandese si mosse velocemente, trovò una 1925 Nash Touring parcheggiata poco distante, la scassinò e fece salire Frank.

<< Bugs Moran>>  e <<Four Deuces>> furono le uniche parole che Frank pronunciò nel corso di tutto il viaggio.

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71 Replies to “Swingin’ Bullets – Cap. III”

  1. Uuuaaaauuu :3 come fai a far scorrere così le immagini come fosse un film, senza annoiare?!
    Poi volevo chiederti. Quando scrivi un racconto, vai di getto oppure prima fai una specie di promemoria di quello che vorresti scrivere?

    1. Forse vedo tantissimi film e, inconsciamente, mi ispiro a quelli? Non lo so. Non mi sento così arrogante da dire che i miei scritti sono dei film, sia chiaro, ma se l’effetto è quello, se riescono ad avere un ritmo sostenuto, che non annoia e che, però, riesce a fornire dei dettagli, allora sono contento.

      Per i racconti brevi scrivo di getto. Durante i giorni mi vengono in mente parti di racconto, un inizio o dei dialoghi (quando sono in bus) e poi li butto giù alla grossa, finché non sento che devono finire. Dopo questo, scremo e rimetto insieme. Logicamente è un lavoro con tantissime correzioni.

      Per i lavori più lunghi, Swingin’ Bullets, è diverso. Ho una parte di trama in mente, so come fare arrivare i personaggi dove voglio (questo terzo capitolo l’ho incominciato 4 volte, tutte buttate, prima di questa stesura) e poi vado avanti con più calma. Per Diary (che devo scrivere il 7 capitolo, ma ho problemi di tempo!!) è diverso ancora. Ha caratteristiche del racconto lungo, perciò programmato, con personaggi che si ripetono e sviluppi della personalità, e del racconto breve (visto che avanza di capitolo in capitolo in base ai voti).

      1. Ah, grazie!!! Sei stato molto esaustivo.

        MI piace sapere il modo personale in cui ognuno scrive, tanto è inimitabile 🙂
        Quando leggo, mi piace sapere questi dettagli.

        Per me sono una delle parti più belle dello scrivere. Non a caso la filologia è la mia passione. Ricostruire il modo di scrivere di un autore, anche con riferimento al contesto temporale e culturale in cui operava e la ricostruzione delle opere 🙂 MMMM CHE BELLO :3

        Comunque si, probabilmente hai una visione cinematografrica delle storie, che poi ti aiuta a scrivere. Comunque nel racconto della sparatoria hai inserito molti dettagli, eppure tutto scorre alla perfezione e mi sembrava di vedere il tutto nella mia testa che prendeva vita 🙂 Bello, bello.

      2. Non preoccuparti, quando vuoi chiedermi qualcosa, sai che sono sempre contento di rispondere. Uno dei fattori principali, per il mio modo di scrivere, è avere una colonna sonora adeguata. Ultimamente ascolto sempre Ludovico Einaudi. Stupendo. Ha ottime melodie e mi permette di concentrarmi sulla scrittura mentre va la musica. Se ci sono i testi è bello, ma poi una parte del mio cervello formato nocciolina va ad ascoltare cosa dicono.
        Concordo su una cosa: ognuno ha il suo stile inimitabile. Ovviamente sei influenzato da quello che leggi o vedi etc, ma poi lo riproponi con la tua sensibilità! 🙂

        Sono contento che l’effetto finale, nella tua testa, sia stato: prendono vita e diventa “quasi visibile”. Significa che, almeno per il tuo gusto di lettrice, ho adempiuto al mio dovere! 🙂 😉

      3. Adempi sempre il tuo dovere che, per noi, lettori è un piacere 😀

        Riguardo alla musica, anche io ho bisogno della colonna sonora adeguata. soprattutto, per scrivere, preferisco musica straniera (non sapendo l’inglese non vengo distratta dalle parole) o quella semplicemente strumentale.
        Coltrane ❤

      4. Troppo gentile. Se il tuo numero di IBAN è sempre lo stesso ti mando l’accredito come promesso per i complimenti 😀 😛

        Ah ahhhh… vedi che anche te hai bisogno di queste cose per scrivere. Io vado meglio con la straniera, anche perché di italiana apprezzo pochissimo! Molto poco.. De André e Guccini, stop. Gazzé? Forse anche Carmen Consoli.

        (non mastichi bene l’inglese? Prova a guardarti dei film sottotitolati 😉 molto utile)

      5. Li guardo infatti sono già migliorata abbastanza :))) Lo parlo, mi faccio capire. Ma non lo capisco troppo bene se parlato veloce o cantato.

        Carmen Consoli è buddista come meee 🙂 Peccato solo il mio odio per lei. Dicono che quando canto, ho la voce simile a lei. NON È ASSOLUTAMENTE VERO :S

      6. Ehhh, vedi! Ottima scelta. Anche io mi trovo un pochino in difficoltà se parlano troppo veloce o troppo dialettale.. ma capisco il senso e vado. I film mi hanno aiutato molto, come anche i libri in inglese o riviste 😉

        Carmen Consoli ha una voce particolare.. non la ascolto da anni e anni.. Se hai la voce come lei, sicuramente è una voce di carattere e molto particolare 🙂 ma, ripeto, non la sento da anni e anni 🙂 ma mi piaceva un tempo..

      7. Come non ti pago? Ho appena fatto il versamento!! 😀 ahahhahahahahaha

        Scherzo!!! Non la pago. Verso un contributo volontario alle sue battute ahahahahahahahahahah

      8. 😛 sapientona! 😀 ahahahah Il brutto era perfetto per dire: brutto, cattivo e malvagio. Un pochino come Il buono, il brutto ed il cattivo!! ahahah

        Ps: io sono stupendo. Non capisco l’essere vanitoso 😀 ahahahahahahah

      9. Non hai fatto una brutta figura ;D però avevo capito! stranamente, avevo capito. Sono “lenta” in questo periodo… di testa. Aspetta che riprendo a dormire e poi vedi… ahahah (non è una minaccia, lo giuro!).

      10. Ma no che non sei lenta… ma comunque temo il giorno in cui dormirai di più e sarai pronta e reattiva.
        Il male si scatenerà sulla terra? 😀 ahahahahah 😀

      11. Mi tengono sedata apposta per evitare che si scateni la mia furia.
        Saprei io chi punire… c’è fin troppa gente a peccare di UBRIS. È ora che qualcuno gli insegni qualcosaina 😀

      1. Moorcock è uno scrittore di fantascienza… cioè, meglio, scrive racconti fantasy come la Saga di Elric di Melniboné, l’unico scrittore fantasy che tollero insieme a Tolkien.
        Palahniuk mi è scaduto da diversi anni e libri.. :S
        Leggi Welsh, fantastico!! Il migliore. Ma anche Hornby mi piace.
        Storie di guerra? Mi piacciono da morire. Sulla seconda guerra mondiale e il Vietnam. Sono guerre che mi affascinano 🙂 ma sono onnivoro. Leggo tutto.
        Deaver mi piace o anche Agatha Christie. O anche Camilleri. Uno dei pochi italiani che leggo… o, almeno, che mi viene in mente così, senza pensare troppo.

      2. Ottimo! A parte la guerra, mi sembra di aver capito.. ehehe 😉
        Leggi leggi, secondo me hanno qualcosa da dire! 🙂 Poi, se mi viene in mente qualcosa, ti dico.. o mi chiedi 😉

        Ps: un racconto giallo? Difficilissimo per me… bisogna avere chiaro in testa tutto, al momento, sinceramente, non credo di essere ancora pronto per questa sfida.

      3. Mi guardo qualcosina al Pc (come detto, no TV)… ma poi leggiucchio un libro (Il Trono di Spade… bello, ma non questo capolavoro che mi hanno spacciato).

      4. Concordo, non è affatto un capolavoro. Io sono al secondo volume. Per ora ho un po’ interrotto perché mi stava rompendo… il che è tutto dire. Io non interrompo mai!

      5. Io sto leggendo il primo libro (ma da quanto ho capito, in realtà è soltanto il primo libro della trilogia che forma il primo libro ahahahaha). Al momento è leggibile ma niente di particolare, forse attualmente non è il mio genere.
        Dovevo prenderlo in esame qualche anno fa… 😉

      6. È che a volte è semplicemente pallosa. Io ho ltto il primo vlume che conteneva più libri, mi è piaciuto.
        POi ho preso il secondo volume conmprendente più libri anche questo…e mi stava un po’ rompendo.

      7. Ah ok, mi hanno imprestato il primo libro del primo libro… ahahah… noi italiani dividiamo tutto. Ma è normale. Niente di che, forse si smuove con il secondo libro del primo libro, ma prima di passare a questo ho un’altra cosa da leggere! 😉

  2. Eccomi!!!:D
    Letto due volte, sembra quasi di guardare le scende di un film.. le macchine, la sparatoria e poi la fuga.
    Io di macchine non capisco nulla quindi me le devo andare a cercare su google per capire di che macchie stai parlando ahahahah!
    Complimentissimi per fantasia e scrittura.
    Davvero molto bello.
    Ovviamente aspetto con impazienza il cap IV!!!

    1. Oddio!! grazie mille. Troppo buona 🙂
      Mi fa piacere che la sensazione sia quella del film, era un momento molto veloce, cinematografico nel mio cervello, perciò se il risultato si è visto, il mio lavoro è stato fatto.

      Grazie ancora per i complimenti, se hai critiche, non esitare a farle, logico! 🙂

      Ci sto pensando, arriverà!! Solo che voglio dargli il tempo giusto per crescere bene 😉

      1. L’unica critica è troppi nomi di macchine ihihihi!
        Ed io non so che roba è e poi penso “ah! è la macchina! XD”
        A parte questa stupidaggine, al momento non ne ho. Se ne avrò, non esiterò a scriverle 😉

      2. Ehehe… io mi sono salvato un sito di macchine del 1920-1930 sul Pc, così sono informato e non scrivo le classiche “fregnacce”. 😀

        Grazie mille, anche le critiche mi fanno piacere. Almeno posso migliorare!! 😉

      1. Pollice in su x la scena musicale!

        È che Chicago viene considerata la patria del blues quindi locali blues spuntano da ogni dove. Con i colleghi sono stata ad un locale dove il buttafuori, che mi ha chiesto un doc di identità forse dubitando che fossi maggiorenne, era un uomo meticcio (oh non voglio essere offensiva ma bianco con tratti neri tipo labbra naso ecc) con una panza gigante e camicia sporca seduto con un sigaro puzzolente! XD

      2. Figo! Anche un mio amico che è stato a S.Francisco mi ha detto che la scena musicale è stupenda la. Invidia piena! 😦

        Ci credo che ci sono millemila locali blues! Sarebbe fighissimo. la sera esci e ti trovi un locali tranquillo dove vederti una grande performance musicale e sei felice. Una pacchia. Il paradiso. E poi gli altri concerti. Ahhhhhhh
        Comunque: dai, non ci posso credere che ti hanno chiesto il doc d’identità!!! 😀 se eri con colleghi e vestita “da lavoro” direi che è una mossa cattiva (o, comunque, vuol dire che sembri giovanissima!)

      3. Ahhhhhhh…. ecco il motivo! 😀 😛
        comunque forse fanno un controllo random! 😉 eheh. Il trucco da panda, anche se panda estremo, l’ho visto ieri su una ragazza… stupendo. Stavo per chiamare il WWF per proteggerla! 😀 Completamente pittata! ahaha

Si!?

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