Autumn On My Mind

Amo l’autunno. Leggermente meno della primavera, ma l’autunno mi piace. Ha un qualcosa, un’aroma, tutto suo. Ha carattere. Non è un mese spettacolare, egocentrico come l’estate, né un mese dormiente e di rinascita, candido ma di sopravvivenza (la natura è pragmatica, un freddo calcolatore di vita e morte) come l’inverno.

Questa stagione è il preludio alla sopravvivenza, una stagione mesta, tranquilla, in cui l’odore di umido del bosco si mescola con il fresco che avanza. Gli ultimi scampoli di caldo ti fanno apprezzare la parte centrale della giornata, mentre il vento bizzoso della mattina e sera ti ricorda che le vacanze, gli aperitivi in maglietta e bermuda e la spensieratezza dell’estate sono finiti.
La stagione delle passeggiate nei boschi, con passi furtivi sul muschio umido e sulle foglie scrocchianti, la montagna che diventa più ostica e severa (dopo un’estate rigogliosa e quasi accogliente, ma è un’accoglienza da usare con umiltà, senza grilli per la testa) e, nello stesso tempo, la natura da il suo meglio con la tavolozza dei colori. Mai come in autunno, lei si decide a prendere una serie di colori e spargerli in giro per i campi, le colline e le cime. Il verdone, il giallo, l’arancio fuoco ed il rosso passionale, qualche spruzzata di marrone e gli ultimi residui del verde brillante dell’estate si mescolano in un dipinto straordinario. Un quadro dal vivo, non c’è natura morta o paesaggio che tenga. La migliore tela di sempre. Il cielo terso ritorna ad essere di una sfumatura di blu più scura, senza quella sottile vena chiara, lattea che si sovrappone all’azzurro estivo. Il blu autunnale è più carico, più “violento”, prima di cambiare, mutare, con l’avvicinarsi dell’inverno.
E poi i profumi! L’autunno è carico di odori forti, fragranze decise e provenienti dal tempo che fu. Fanno ricordare. Io non so perché, qual’è il motivo per cui mi ispirano questo sentimento, ma una fragranza autunnale ha questo potere. Il misto fra l’aria frizzante e la terra che respira, bagnata e in procinto di irrigidirsi per l’inverno, le vigne odorose e i meleti carichi di frutti. Il sapore del vino novello, delle caldarroste croccanti e leggermente bruciacchiate. La legna messa ad ardere dopo mesi di inutilizzo, il crepitare del fuoco ed il fumo speziato del pino, dell’abete o di qualche specie di albero usato. La resina che si scalda e brucia insieme agli odori provenienti dalla cucina.
La cucina… ci si potrebbe aprire un capitolo a sé stante. I sapori che invadono l’ambiente sono miracolosi. Dopo una stagione leggera, caratterizzata dall’olio fresco, dalle verdure e dal pesce, ecco che arriva l’autunno. Le salsicce che sfrigolano sulla brace, lasciando tracce d’unto e di pelle sulla griglia. L’aroma della zuppa d’orzo, vellutato ma deciso, pungente e nello stesso tempo morbido ed avvolgente, con una tonalità di pancetta dentro (che è il vero asso della zuppa d’orzo). Ma cosa dire della selvaggina saporita? Il cervo con i mirtilli rossi, le carni rosolate con la polenta o patate saltate, i crauti ed il cappuccio condito con olio e speck scaldati sul fuoco. Odori e sapori di un mondo antico che arriva a noi, niente cucina molecolare, sperimentale o ambiziosa. L’autunno porta con sé la veracità, la carnalità di un mese ricco e grasso. Che si prepara alla stagione dura con i frutti dei campi, della caccia.
Perciò si, posso dirlo… amo l’autunno quanto la primavera. Solo in maniera diversa.

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40 pensieri su “Autumn On My Mind

      1. Le castagne soprattutto amo dell’autunno io, ma oltre al cibo l’atmosfera, i colori sbiaditi, il sole che fa capolino timido, i continui film che si fa il mio cervello in autunno. Tutto bello insomma.

      2. Ci credo. Qua da me, però, i colori sono tutt’altro che sbiaditi, sono accesi (rossi, arancioni, gialli… sempre forti), l’odore del cibo più grasso e pesante. Il raccolto.
        Sono cose particolari.

      3. Con sbiaditi mi riferivo a quei colori che vanno morendo insieme alle foglie che non sono proprio accesi come dovrebbero essere le foglie nei primi tempi quando ingialliscono. Tutto meraviglioso, poi vivendo a stretto contatto con la campagna vivo il raccolto quasi in prima persona, la vendemmia e tutto ciò che vi è correlato.

      4. Ah, ok! Concordo pienamente! 🙂
        Allora capisci perfettamente il mio pensiero, vedi anche te alcune sfumature che un “cittadino classico” (non avvezzo alla campagna o montagna) non capisce, non percepisce.

  1. Ho un rapporto conflittuale con l’autunno: amo la possibilità, soprattutto tra fine settembre/ottobre, di poter andare in giro ancora in tenuta estiva (almeno qui al Sud :P) senza sudare pure gli organi interni. Odio quegli sbalzi di temperatura o quei colpi di vento mentre sei in tenuta estiva: essendo io uno che soffre i classici malanni di stagione, capirai. Per il resto, mi lascia complessivamente indifferente: colori autunnali, ne vedo pochi, diciamo che ho bisogno di spostarmi in altre località per assistere allo spettacolo della natura.
    Ah, altro punto a favore: la possibilità di riprendere a bere/mangiare cose calienti 😀

    1. Ecco, da noi l’autunno segna il passaggio verso l’inverno. I vestiti cambiano nettamente, visto che il fresco che proviene dalle montagne (a parte questi giorni, logico) non lascia scampo ad un vestito più pesante. Il caldo vero e proprio è unicamente per un paio di mesi estivi e la si soffre (visto che è una conca).
      Se vuoi vedere i colori autunnali al massimo dello splendore, devi venire qua in autunno. Giuro che c’è da rimanere a bocca aperta a volte… fra cui anche una montagna che diventa rosa quando cala il sole (anche in estate/primavera… ma in autunno è spettacolare).
      E poi, come detto, il cibo grasso e caldo che ritorna nella dieta quotidiana! 😀

      1. L’enrosadira!
        Come no, conto di farmi un viaggio…magari con un po’ d’allenamento, per poter anche andare in giro per camminate o in bicicletta 😀

      2. Enrosadira a te!!! Gnè gnè gnè (modalità Rat Man ON ehehe). Già, esattamente. Solo che non sapevo il termine tecnico 😉

        Guarda che non serve allenamento per le passeggiate, qua si trovano sia tranquille camminate sia i percorsi più difficili e impegnativi. Basta trovare. Per la bicicletta, poi, ci stiamo impegnando a creare delle belle vie ciclabili, perciò… Benvenuto!

  2. amo l autunno, i suoi colori e adoro il rumore delle foglie secche che il vento fa danzare per strada..e’ una stagione che sembra triste ma non lo e’ affatto..
    complimenti per il post !!

    1. Grazie mille di aver letto il mio articolo e averlo apprezzato. Ne sono onorato.
      Mi piace l’autunno, in maniera diversa dalla primavera (che è una stagione che mi fa impazzire), ma, come ho detto, ha carattere. L’autunno è un mese molto particolare e lo sto assaporando con il passare del tempo.

      Sbaglio o “IMPARA LA TUA DIREZIONE DA GENTE CHE NON TI ASSOMIGLIA” è una citazione dei Mercanti di Liquore o prendo un abbaglio?

      1. L’avevo riconosciuta! Descrivere perfettamente anche me (oltre che i Mercanti sono veramente molto bravi – li ho visti sfortunatamente solo una volta dal vivo e mi hanno impressionato).
        Complimenti per la citazione!

    1. Ci credo, questo è il bello dell’autunno.. ha dei colori straordinari. L’estate li rende quasi uniformi sotto un caldo atroce e una sottile lattiginosa patina bianca sopra tutto (ozono? luce? non lo so).
      Qua a nord-nord (eheh) sulle montagne arrivano dei colori mozzafiato. Realmente una bellezza. Un impasto quasi da Van Gogh (non sto mentendo).

      1. Sono un pochino negato con le foto belle… provo a rubarle dalla mia ragazza. Forse lei ha più occhio ed opportunità! 🙂 ma se ne trovo qualcuna nel mio repertorio (dicasi hard-disk), le posto!

  3. Nichirenelena.

    Ah, l’Autunno, io lo adoro perché è l’anticamera dell’Inverno.
    Mi piace da impazzire l’odore delle foglie ammucchiate per terra, tutti quei gialli e arancioni mescolati… un odore, anche e soprattutto, visivo!
    Grazie per questo post, mi hai suscitato dei sentimenti molto forti che provengono dalla mia infanzia!

    1. Prima di tutto: grazie mille, veramente, per essere passata sul mio blog e aver apprezzato il mio articolo. Ne sono onorato!

      Troppi complimenti Elena! Non li merito! Io faccio poco, sinceramente, è tutto l’autunno e, per mia fortuna, non mi serve molta memoria visto che ogni anno la montagna diventa multicolore, perciò mi basta guardare fuori dalla finestra o fare un giro in macchina per vedere i campi e apprezzare certe cose! 🙂

  4. Nichirenelena.

    No, dai, non fare il modesto, te li meriti! almeno per me, la tua scrittura è molto evocativa! E poi, che fortunello che sei a vivere in montagna 🙂 Hai tutto già lì a portata di occhi!!! L’unica cosa che io non riesco ad apprezzare è la carne di animali selvatici, ha sapori troppo decisi per me, almeno per come l’avevo assaggiata io.
    Buona giornata ed è un piacere seguirti, appena ho tempo leggerò altro qui!

    1. Grazie! Il fatto è che sto imparando tantissimo da tutti i blog che leggo, prendo ispirazione e affino le mie capacità e sono felicissimo che qualcuno apprezzi e si ritrovi in quello che scrivo. Perciò ti ringrazio di cuore.
      Si, sono fortunato! La montagna è un qualcosa di molto particolare, enorme, imponente, protettiva e severa. Quando esco da queste valli e vado in pianura, è una cosa incredibile… non ho punti di riferimento e appena si rientra nelle valli, beh, c’è questo senso di tranquillità. Non so come spiegare 😀 sono cose da “montagna” ehehe.
      La carne selvatica è buona, forte, ma concordo che deve piacere e devi esserne predisposta. Se no non la si apprezza 🙂
      Buona giornata a te Elena! Mi sono iscritto al tuo blog, mi son piaciute subito alcune cose che hai scritto… perciò mi vedrai tornare! 🙂

      1. Nichirenelena.

        Grazie mille, mi fa molto piacere. Cerco di metterne nel blog le mie passioni: buddismo, poesia, libri, musica. 🙂 sono solo all’inizio, però mi da soddisfazione!!! a presto, allora!

  5. io non saprei dire se ci ho una stagione che mi piace più di un’altra. fòrse lego le stagioni ai ricordi e questo alla fine non mi ci permette di avere,come dire, una preferenza neutra.
    cioè, solo per i colori, la lentezza dei passi, le foglie a cadere, il caldo che lo senti sotto la pelle, e il naso infreddolito dal freddo. insomma le còse che tu le pensi e le leghi a qualche stagione.

    come le castagne che ci era l omino delle caldarroste sotto casa, il giorno di tuttiisanti, e io, per me le castagne, sono novembre.

    non c’entra mi sa, poi forse è inverno, mh?

    1. no no, il novembre è ancora autunno… anche se qua, con il freddo che fa, si direbbe tranquillamente un inverno, ma vabbeh.
      Certo, sono i ricordi che fanno di una stagione quella che è. Io amo primavera e autunno, due stagioni che mi danno molto. Si sentono. L’inverno (anche non sciando o cosa) non mi esalta così tanto, a meno che non nevichi… allora tutto cambia. La neve è rilassante. bianca e tranquilla. L’estate è vacanza (almeno, lo era eheh) ma è caotica. Esagerata.
      Per me le castagne sono ottobre e il mangiare tradizionale.

  6. Ho sempre amato l’inverno, ma l’autunno, ha il grande pregio di legare con dolce malinconia e genuini sapori la fine delle giornate spensierate e belle con l’ atteso riposo della natura
    Grazie, uno scritto che mi piace
    Un sorriso serale
    Mistral

    1. Grazie mille per i complimenti.
      Mi fa piacere che questo post ti sia piaciuto, vuol dire che si sente la passione con cui l’ho scritto.
      L’autunno è una stagione magica, particolare. E te lo dice una persona che ha sempre adorato la primavera sopra tutto.
      Un saluto Mistral,
      Zeus

Si!?

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