Diary of a dead man #3

Come proseguirà la storia?! 🙂
Momenti di pura tensione emotiva… eheheh!

Music For Travelers


Sono rimasto un paio d’ore rinchiuso in quella stanza, cercando di capire cosa fare e dove andare.
La stanza è scura, le finestre erano state sbarrate alla meglio con delle assi, e l’odore di chiuso si mescola con quello di fumo proveniente da un recente incendio. Non ho visto molti mobili intatti, come se l’arredamento fosse stato utilizzato come barriera di protezione e, infine, come grande falò. Le stanzette su cui si affacciava il complesso primario (un magazzino o un appartamento povero) erano completamente spoglie, a parte le carcasse di metallo dei letti e qualche utensile sparso. Niente di utile, comunque. Di cibo o armi non c’era neanche l’ombra.
Alla fine mi sono deciso, restare ancora in quelle mura significava seppellirmi vivo e aspettare, paziente, che gli zombie fiutassero qualcosa. Dovevo muovermi, andare a trovare un posto più sicuro. Quello che mi frenava era solo paura. Una paura enorme di non…

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Si!?

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