Diario di un bit impazzito

LIBERAMENTE ISPIRATO A CONFESSIONI DI UNA CAMGIRL SENTIMENTALE SCRITTO DA BLEACHEDGIRL.

Ciao a tutti,
sono Lucio, anche se in verità, nel mondo della rete, mi trovate con il nick BigBlackBird75 (perché 75? perché i precedenti erano già stati occupati). Come sono? Sono un trentacinquenne alto, piazzato, con i capelli biondi lunghi e intensi occhi verdi ma, a volte, sono un cinquantenne con i capelli corti neri, una corta barba dal giorno prima e magro come uno stecco [Vanitoso]. Dipende dalla giornata, dal mio umore, da chi voglio essere [Bugiardo]. Ma ci sono giorni che sono io e sono i peggiori.
Mi muovo fra conti e responsabilità, rovistando nelle vite altrui e trovando quell’unica pecca da condannarlo. Così per tutti i giorni dell’anno. Non mi prendo ferie, non esco spesso, a parte quando vado in discoteca e allora, con il drink in mano, cerco di ballare al ritmo dell’ultima hit. Cercando di smuovere questo dannato piede incollato al terreno e levare la torba che ingombra la mia bocca per riuscire a parlare con tutte quelle ragazze che si muovono ad un centimetro da terra ma a chilometri da me [Perverso]. Apro e chiudo la bocca come un pesce fuori dall’acqua, mimando sguardi accattivanti e mosse da Fonzie, ma rimango fermo e completamente invisibile.
Solo in compagnia di centinaia di persone.
Ma sono così solo quando sono fuori di casa, sapete? All’interno sono il re, sicuro e splendente. Vibro d’intensità maestosa. In questi momenti mi dirigo allo stereo e metto su un disco sexy e ritmato, che mi scatena l’adrenalina [Solitario Maniaco].
Ho il fiatone quando sono al PC, la mano sudata scivola ripetutamente dal mouse e apro siti a caso solo per evitare quello che voglio, la mia meta. Non voglio andarci. Ma so che ci andrò, che alla fine mi attirerà a sé con tutto il suo contenuto di lussuria e sogni infranti. Odore di sudore rappreso e bit scottati [Repellente].
La chat-roulette ha qualcosa di emozionante e denigrante, mi esalta tanto quanto mi vergogno dopo, sudato e disperato. Violato nel mio intimo e completamente affamato di un ulteriore stimolo, della possibilità di vedere un spicchio di spalla e un reggiseno che si leva, la curva di una gamba deliziosa e uno sguardo lascivo [Deviato].
Ed è allora che ho visto Camgirl sorridermi e il mio cuore si è fermato un attimo in sosta vietata. Un pensiero affannoso di promesse violate. Un paradiso in streaming. E tutto dura poco, mentre tento disperatamente di scrivere velocemente con una mano ed il fiato si fa caldo e pesante. Il battito del cuore rimbomba nel costato, sempre più forte ed intenso, tanto che mi ritraggo leggermente dalla webcam per paura che Lei, Camgirl, lo senta. Che senta che sono vivo, in realtà. Un uomo fatto di sentimenti ed emozioni.
Intanto la mano è sempre più veloce, e scrive (scrive), le parole fluiscono ma non dalla mia bocca. La testa pulsa, oh mio dio, se pulsa. Avevo, sapevo… io credevo. E le immagini si susseguono, in camera oscura. Ed i pensieri si alternano, in camera iperbarica [Malato]. Il rimbombo si fa forte, quasi doloroso, mi prende la gola e mi soffoca, cerco e provo, respiro e mi muovo… veloce, sempre più veloce, scrivo e digito, manipolo e grottescamente sbaglio, ma veloce fino a ahh… Ed è allora che una singola bruciante lacrima scende sulla guancia, con la vita buttata in (come) un fazzoletto accartocciato per terra e dalla mia gola gonfia e riarsa esce una singola, ingombrante parola: Amore [Dannato].

Ma lei non sente (l’ho detta?) e la connessione cade. Io singhiozzo. Disperatamente inerme sulla sedia sudata di camera mia. Accasciato sullo schienale vedo lo schermo rifratto nelle mie lacrime. E prego Dio [Inascoltato] di perdonarmi, di guardare da un’altra parte, di lasciarmi solo per una volta e non sussurrarmi nell’orecchio.

Ciao a tutti, sono Lucio e da quel giorno mi faccio bello per andare al Pc, mi profumo e metto la polo migliore. Sono Lucio e non ho né trentacinque né un cinquanta anni.
Sono Lucio e ogni volta che accendo la webcam e abbasso la luce, cerco di scovare Camgirl nelle maglie della rete. Nei sorrisi untuosi e nelle movenze flaccide delle altre ragazze cerco di ritrovare quello che ho lasciato in quella webchat, scrivendo disperatamente fino ad esplodere di parole e col fiato grosso. Rosso in viso. Disperato e fedifrago.
Sono Lucio, ma a volte anche no.

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2 Replies to “Diario di un bit impazzito”

    1. Sai che per me, “Delirantissimo!”, è un grandissimo complimento? 😀

      In verità Camgirl l’ha visto una volta, solo che, cambiando sempre nome, non se lo ricorda. Ma lui si e la continua a cercare. In fin dei conti è un romantico pasticcione ahah

Si!?

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