It’s no fun ‘til someone dies

Ero in autobus e mi è venuto un pensiero perverso (non sessualmente perverso, vi prego!), ma perché, quando mi siedo davanti al Pc (sono orgogliosamente senza televisore) e mi guardo un film, il buono deve sempre uscirne vincitore? Perché il buon sentimento deve prevalere, anche quando la commedia è nera, oscura, triste e tribolata?
Io non lo so, mi sono sempre domandato se i finali alternativi, cinici e spietati, delle grandi favole, dei grandi film avrebbero suscitato qualche reazione scomoda e un pò di pepe in più nella narrazione. Secondo me ci sarebbe un qualcosa di diverso, di disturbante. Il fuori dall’ordinario che rende un film straordinario o completamente deviato.
Immaginate se Sauron, al posto di essere un babbo di minchia e farsi fregare amabilmente da quattro hobbit (di cui uno ampiamente fastidioso nella trasposizione cinematografica, si, sto parlando di Elijah Wood) avesse sterminato in maniera arrogante sta compagnia dell’Anello e messo a ferro e fuoco la Terra di Mezzo; sapete che formicolio alla schiena? Invece che vedere sto maledetto anello andare a finire nel vulcano, il buon Sauron ridacchia felice e si cucina stufato di Hobbit con contorno di elfo.
La mente corre veloce e non posso non lasciare stare le grandi fiabe. Biancaneve sarebbe un classico da vituperare, ma come? Cambiate prospettiva e immaginate due finali alternativi: a) la mela è velenosa e, invece che metterla a dormire fino al bacio del Principe Azzurro, la spedisce per direttissima nel Regno di Ade a giocare a palla infuocata a piedi scalzi.
b) il Principe Azzurro, guardando serenamente Biancaneve, nota che è realmente una cozza (scusate il termine, ma mi serviva un qualcosa di forte) e la lascia tranquillamente a dormire per il resto dell’eternità.
Il finale a sorpresa, ovviamente, è quello in cui il Principe Azzurro si accorge della propria omosessualità al momento del bacio e invece che dirigere le proprie attenzioni verso Biancaneve, si dirige a coccolare un nanetto. Finale con il botto. Forse la Chiesa Cattolica non avrebbe approvato…
E se Cenerentola se ne fregasse di tornare a mezzanotte? Cioè, dai, chi ritorna a quell’ora?! Anche Pretty Woman, film a caso, potrebbe avere un finale a sorpresa: tipo che la cara e simpaticissima Julia Roberts è impestata dalla testa ai piedi e attacca di tutto al piacionissimo Richard Gere. Sapete quanto romanticismo ci sarebbe?
Altra cosa fondamentale nel film buonista d’autore è il fatto che il cattivo di turno deve a) spiegare il suo piano prima di uccidere il buono; b) ci mette circa 25 anni a spiegarlo lasciando il tempo al buono di cucinarsi una paella ed essere felice; c) rimanere sorpreso quando il buono si libera incazzato come una pantera e lo schiaffeggia a morte. Ma scusate, ma ucciderlo subito? Così, tanto per toglierci il pensiero. Un proiettile con spese a carico del destinatario e tanti saluti. Sangue e polvere da sparo e da quel punto parte una storia tutta diversa.
Sono quasi restio nel trattare il tema del Titanic perché, veramente, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Semplice semplice. Il caro Jack, invece che salvare Rose, la prende e la sbatte fuori dalla nave, così, in brutalità. Se poi volete qualcosa di più egoista e meno incline al romanticismo di un tuffo in mezzo al mare, invece che sacrificare la propria vita per lei, sarebbe quasi divertente vederlo rispondere: “Ma sei scema?”  e salvarsi tranquillamente. Lo so, brutalità gratuita, ma i buoni sentimenti li mettono già negli Studios, non serve che ci aggiunga il carico pesante io.
Perdonate la blasfemia, ovviamente chi si sentirà toccato da quello che dirò logico, ma perché il buon Gesù non viene colto da un reale e tangibile attacco di panico invece che andare a sacrificarsi? Un finale alternativo potrebbe essere: lui che dice di andare al giardino degli ulivi e invece va a farsi un vino e miele alla taverna da Caifa. Sinceramente c’è qualcosa di inquietante nel racconto, ma va bene. O, ancora più malatamente complicato, ad un certo punto Dio si stufa di vedere sto branco di uomini seminudi che si azzuffano come le iene e, invece che scatenare l’Apocalisse salvando il buon Noè e famiglia (più allegra barchetta con animali), distrugge tutto e lascia il pianeta vuoto.
Logicamente se si crede che Dio ha scatenato il Diluvio Universale, fatto costruire una barca con dentro una coppia di animali di tutte le specie… mi sembra un pò inverosimile, ma io sono la persona meno indicata per discutere di cose teologiche. In ogni caso, giusto per non saper né leggere né scrivere, il mio voto va ad Odino. Persona sincera ed onesta che, con tutta la tranquillità del mondo ha dichiarato: “Sconfiggerò i giganti di ghiaccio”. Ne vedete uno in giro? Al contrario di Dio che ha detto, sconfiggerò il male. No, cioè, sono esempi a caso eh. Solo per finali alternativi delle storie.
Sinceramente si potrebbe continuare così all’infinito… ci sono talmente tanti film che hanno la glicemia alta nelle immagini che ti vien voglia di spegnere la televisione e fare altro. Per esempio leggerti un libro, cercando qualcosa in cattivo, di brutto e violento.
Per mettere un pò di ordine nel karma dell’universo. Per dare equilibrio. Anche solo per cinque maledettissimi minuti.

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11 Replies to “It’s no fun ‘til someone dies”

Si!?

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