Song for the deaf

Oggi, a parte un dolore alla spalla che mi fa vedere le stelle (penso di aver fatto i numeri per radermi…), ho un estremo bisogno di canzoni assordanti. E non nel senso del volume o della ferocia (cosa che non guasta mai nel mio caso), ma proprio che riempiano tutti gli spazi vuoti creati dai miei pensieri. Che blocchino le sinapsi, i neuroni, che anestetizzino tutto… in questo modo si crea la pace. Come guardare fuori dalla finestra in un giorno d’inverno, quando la neve scende tranquilla. E tu senti il suono della neve (suono della neve? si, cari miei, il suono della neve è proprio il silenzio) e sai che è buono.

Voglio il silenzio causato dall’estremo rumore. 

Ma, soprattutto, che mi passi sto maledetto male alla spalla… non vedo l’ora che arriva lunedì prossimo che vado alla visita e mi dicono cosa diavolo ho.

 

Annunci

4 Replies to “Song for the deaf”

      1. Ma sai una cosa, quel silenzio non l’ho mai trovato nel metal. Sarà che avevo -ed ho- gusti del cazzo, e pure ascoltando death/black cercavo sempre qualcosa di melodico (per dire, i dissection sono tra i miei preferiti e quelli tutto fanno tranne che silenziarti i pensieri, anzi te li accendono e rinvigoriscono).
        Più di tutto l’ho trovato nel punk hc, niente melodia, nessuna possibilità di afferrare un testo o apprezzare un virtuosismo, solo straziante casino affama-sinapsi.

      2. Guarda, sul fatto che di gusti, ammetto candidamente che sono allo stadio peggiore della schizofrenia ahah… anche se il punk non sono mai riuscito a farlo mio (diciamo che mi fermo a Ramones, Misfits e Social Distortion e altre cosette).
        Il death/black che nomini (e mi inginocchio di fronte ai Dissection, che, fra l’altro, ho ascoltato non più tardi di ieri – Rainkaos) ha questo potere, si, soprattutto perché unisce qualche spruzzata melodica, come dici te, con delle atmosfere glaciali e possenti che danno soddisfazione.
        Io trovo il silenzio nella musica, quando parte il riff, la voce o qualcosa che mi prenda, copra e avvolga. Un brano di Einaudi ha lo stesso potere di un pezzo dei Marduk o Gorgoroth o Cannibal Corpse per intenderci…

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...