Creeping Sounds Of The Night

Avete presente quando siete stanchi da morire e l’unico pensiero fisso è quello di andarvene a dormire… ma siete rinchiusi in una di quelle scatole sociali che vi obbligano a restare in piedi più di quanto vorreste!? State cascando dal sonno, le parole arrivano avvolte nell’ovatta e suonano più o meno tutte uguali, lo sguardo si annebbia e la testa casca più spesso di quello che vorreste e l’unico pensiero nel vostro cervello non è una risposta sensata alla domanda che vi hanno posto, ma gettarvi nell’abbraccio delle coperte e dare un bacio al cuscino. Il letto è il vostro amico e il vostro confidente. Finalmente vi riuscite a liberare dalla morsa sociale, una scusa vale l’altra (“scusate, ho il gatto sul fuoco”, “mi dispiace ho da dipingere casa… no, non solo casa mia, tutta la casa in cui vivo” e così via), e vi dirigete verso il Valhalla del riposo. Il Mausoleo dei sogni futuri.
Valutate se lavarvi i denti – si, si fa… se no poi avete un alito che potete risvegliare Dracula da casa vostra. Inoltre è vi permette di svolgere un’altra ottima attività prima di andare a dormire: la lettura prima di chiudere gli occhi. Mentre spazzolate e spazzolate, con tanto di rivoli di dentifricio che sgorgano dal labbro inferiore, vi potete leggere l’articolo che avevate lasciato in sospeso dall’ultima sosta in bagno (dai, diciamocelo, il momento più culturale della giornata tipo è quando si è al bagno) e siete pronti. Scintillanti e freschi come il culetto dei bambini dopo il bagnetto. Una vista mozzafiato.
Rapida annusata alla maglietta che usate come pigiama (se svenite è ora di cambiarla, ma domani mattina; se avete le allucinazioni potete tranquillamente proseguire per un’altro paio di giorni senza problema) e poi via, nel letto. La stanchezza vi trascina giù, vi prende per il colletto e vi sbatte la faccia sul cuscino. Lottate disperatamente per chiudere la luce (e vincete) e… siete svegli come poche persone al mondo. Il sonno sembra aver preso ferie e vi ha lasciato tranquillamente in mutande. Con una dose incredibile di depressione e nervoso. E vi girate, smuovete il letto, aprite le finestre, le chiudete, addominali, flessioni, cubo di Rubik fatto e rifatto ma niente, il sonno non c’è. Ha cambiato indirizzo postale. Maledetto. E incominciate ad ascoltare la casa respirare. Il silenzio è strano, non è propriamente vuoto, non c’è quel velo che oscura tutto, ma è un silenzio vivo. Si smuove nell’ombra, nel grattare di un qualcosa sulle tapparelle, nell’ombra che si allunga inspiegabilmente sul muro di fronte a voi, nei passi soffusi e cauti che ti indicano che “si, sei tu il prescelto per morire questa notte”. Per puro scrupolo accendi la luce, dai uno sguardo, ti dici che è solo per poter controllare se hai chiuso l’acqua del bagno, poi ritorni verso il letto e ti rimetti sdraiato e i rumori incominciano. Il gracchiare della cornacchia e il ticchettio delle piccole gocce d’acqua sul lavello (sapevi che dovevi chiudere meglio, ma rialzarsi non è degno) e nuovamente il sospiro, il rumore dei passi che si avvicinano… e improvvisamente la sensazione fisica del refolo di vento che ti tocca il viso. Un velo di seta d’aria che si appoggia delicatamente sulle labbra e sugli occhi. E intanto la casa respira, si smuove, si allarga e si restringe e segue il corso delle stagioni e del tempo esterno e tu riposi in quello che, prima, avevi confuso per il tuo letto… no, no, O Dio no!, è una bara. Lo sai. Non lo ammetti. Cerchi di smuoverti, di uscire, di respirare, ma nessun fiato ne esce e allora chiudi gli occhi. E pensi alla cosa più bella che tu abbia mai fatto. Una cosa divertente. Una risata cristallina e pura. Tutto, però, è però distorto e liquido. Stringi le mani per scavare nelle lenzuola, aggrappandoti ad esse come alla scialuppa di salvataggio. E solo allora cadi in un sonno profondo, travagliato e spossante.

E tutto è silenzio.

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12 Replies to “Creeping Sounds Of The Night”

    1. Grazie mille veramente. Tutti questi complimenti in un solo post sono un vero onore.
      Grazie mille!! Nei prossimi giorni continuo a guardarmi il tuo (a cui, logicamente, ho già dato uno sguardo!).

      1. Puoi starne certo che passo. Sono “affamato” di nuove idee, di scritti ed emozioni. Perciò stai certo che arrivo!
        Spero troverai ancora molto da spolpare… e io mi impegnerò a fornire materiale per questo!!

Si!?

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