Shhh!!!

Stiamo arrivando a destinazione, siamo a meno due giorni dal grande traguardo: le ferie. Le ore scorrono lente, il Pc sembra impallato costantemente sulla stessa schermata (cosa che è normale, sia chiaro, non arrivano richieste di ordini da clienti dall’alba dei tempi), i movimenti dei colleghi sembrano al rallentatore. E io? Io sono in modalità NINJA.
Stamattina ho deciso di radermi per assumere un aspetto umano e per rientrare in un canone di normalità che non desti sorpresa o premonizione di vacanza (es. “ah, guarda, è ancora super-concentrato sul lavoro”), mi sono vestito in una via di mezzo fra il pinguino (scarpe decenti) e la via-dello-svacco (percorso buddistico che porta, lentamente, all’illuminazione prematura di rilassatezza. Questa “via-dello-svacco” non va confusa con la “via-di-Pilato”, che porta a sciacquarsi allegramente le mani di tutto) e ho tirato fuori dall’armadio il mio miglior sorriso per l’occasione (di cui abbiamo una diapositiva mattutina qua sotto).

Autoscatto alla fermata dell’autobus

L’entrata al lavoro è stata tranquilla, mi sono messo il mio mimetico da ufficio, che consiste in:

1) cambio rapido di vestiti da persona civile a… mix di arredamento da ufficio con tanto di camouflage perfettamente in tinta con i colori dell’ufficio.
2) un rapido trucco per far si che la mia faccia assomigli alla pianta che ho di fronte, in questo modo sembro anche tenerci alla natura… e non ci sono sospetti se poi sparisco.
3) cambiate le scarpe decenti con delle comodissime pattine anti-rumore, anti-tutto… cosa che permette di muoversi come un’ombra e, nel caso di problemi, filarsela senza che ci sia nessuna ripercussione. Prima c’era un’ombra che camminava e, a volte, parlava, adesso solo il nulla.
4) Cellulare in modalità rigorosamente silenziosa. Ogni rumore fuori dal normale è considerato qualcosa di disdicevole ad ogni forma di vita. Il rumore è nemico dell’Homo Mimeticus.

Finita la parte della mimetizzazione “fisica”, incominciamo anche quella comportamentale.
1) prima mossa è quella di silenziare ogni attività che possa portare lavoro aggiuntivo. Significa? Se ti viene l’idea dell’anno (cosa difficile visto che non è ti sia venuta nei precedenti 7 mesi di lavoro… ma chissà), prendila, impacchettala e lasciala a decantare. Ok, mi accuserete di disfattismo, lassismo, pigrizia e quante brutte parole, ma permettetemi di ricordare che posso lasciarmi andare anche io alla modalità ghiro per circa due settimane l’anno. E visto che queste settimane del ghiro sono rare e sacre come le Vacche Indù, allora mi concedo una preparazione meticolosa dell’uscita di scena.
2) le attività devono rallentare. Cioè, fa caldo signori, fa molto caldo. E ho la schiena rivolta al sole. Perciò tutto quello che prima era fattibile nell’arco di 10 minuti, adesso occuperà lo spazio di circa 40 minuti con scatto alla risposta. In altri termini, moviola-time. E Biscardi ne sarebbe felice… IL MOVIOLONE!!! Ecco. In persona. Avete presente quella scena di Fantozzi in cui i dipendenti si muovo in slow motion aspettando il campanello di fine giornata? Ecco a voi un corso pratico di sopravvivenza da ufficio.

3) L’Homo Mimeticus deve anche evitare i casini come la peste. Lo slancio caritatevole nei confronti del collega in difficoltà è BANDITO. Non ci sono chance. Assolutamente. Nein. Niet. No. Never. Siamo alla sopravvivenza. Tenete conto che aiutare un collega in difficoltà a pochi giorni dalle ferie significano due cose: a) se sei fortunato te la cavi in 5 minuti e poi puoi tornare a nasconderti nella tua tana Vietcong e serpeggiare nell’ufficio; b) entri a piè pari in un casino mefistofelico da cui non ti ci tiri fuori… con tanto di sguardo ghignante del collega che sapeva che ti rifilava la merdazza fumante. E tanta pace alla tua tranquillità interiore e al raggiungimento della via-dello-svacco (di cui abbiamo una mia immagine qua sotto in un momento di forte e imponente attività):

Via-Dello-Svacco

Risolto il problema del vestiario (camouflage) ed il problema comportamentale (linea di condotta irreprensibile ma votata al silenzio di clausura), il resto della giornata deve essere impostato su un continuo e magniloquente: GUARDA QUANTO LAVORO IO. Falso come una moneta da tre euro, ma sicuramente efficace… più vieni visto impegnato, maggiore è la probabilità che a nessuno venga la maledetta idea di chiederti qualcosa. Se stai scrivendo sulla tastiera come non ci fosse un domani, beh, quello è il momento in cui ti pensano nel pieno dell’attività lavorativa, se poi stai guardando milavolemaniconlamalva.it sono fatti tuoi. L’importante è apparire. Al contenuto ci pensiamo al rientro dalle ferie. Perdonatemi l’onestà, ma a volte ci vuole.
Come vedete, cari miei, le giornate non possono dirsi totalmente prive di impegni. Fra tutte le attività collaterali atte a non lavorare, c’è di che sbattere la testa. E poi non dite che rimango con le mani in mano.

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14 Replies to “Shhh!!!”

  1. la mia tecnica del sembrare piena di lavoro, è commentare come se non ci fosse un domani i post su wordpress! e questo è epico, sappilo! ti ribloggherò e citerò come se non ci fosse un domani. però domani ci deve essere che è l’ultimo giorno di lavoro pure per me prima della via dello svacco!

    1. Ahahah… anche io sfrutto il commento al blog come parvenza d’attività! ahahahahahah 😀
      Comunque il domani c’è, hai ragione, ed è domani… miii… sto diventando pure saggio 😀
      La via-dello-svacco è una cosa che affascina, ti forgia!

      1. Comunque io sto distraendo i miei colleghi con musica anni 70-80-90, così sono troppo impegnati a canticchiarsela e non vengono a chiedermi le cose!

      2. non lo so sinceramente… ma è una delle bufale maggiori che ho visto…
        Comunque ha il suo perché… e ci stava con l’articolo ninja 😀

  2. Questo post mi ha fatto morire di risate… Io mi mimetizzavo anche grazie al mio colorito verdognolo e per niente sano: in tinta con le pareti dei corridoi. E considera che il mio ufficio si trova in un ex ospedale, quindi pensa che bello… Stava andando tutto bene, ma mi hanno stanata. Devo aver fatto troppo rumore sbattendo contro lo spigolo di qualche scrivania, come al solito. Ora che sanno che ci sono, la gamma dei miei ruoli si è ampliata tantissimo. Dalla segretaria, al facchino, alla farmacista, all’addetta all’accoglienza.

    1. Grazie mille Se!
      Sto maturando alcune esperienze in tecniche di sopravvivenza urbana e d’ufficio. Sono piccoli consigli per chi, come me, sta cercando di arrivare alle vacanze senza segni indelebili sul proprio umore.
      Ultimamente mi sto muovendo in maniera silenziosa, un ninja, un gatto su batuffoli di cotone ahaha.
      Prova a mimetizzarti nuovamente, che ne so, getta una scusa a caso e sparisci con una bomba cinese… 🙂

Si!?

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