Only For The Weak

Questo post è dedicato a voi.
Voi che siete caduti e non vi siete ancora riusciti a rialzare, voi che vi guardate il corpo e vedete le ferite subite, voi che pesate ogni singolo colpo ricevuto e lo portate sulla schiena. Questo articolo è dedicato a voi che siete rimasti indietro, lenti e impacciati; a voi che guardate l’acqua da distante e a voi che non sarete in grado di raggiungerla.
Dedico un articolo a voi che portate il peso della presa in giro, della sofferenza amorosa, della tristezza, a voi che di malinconia vivete e non sapete staccarvici. Ebbene si, questo post è anche per chi subisce senza replicare, per chi è schiavo di vita o d’amore, per chi è debole e sbeffeggiato.
Lo dedico anche a te che hai piegato il capo sotto i colpi del fato, incapace di reagire di fronte all’arroganza di una situazione indegna. Mi sento di rivolgermi anche a te che fai un passo indietro e lasci gli altri davanti, che ti nascondi nelle pieghe della luce per non farti vedere dalle persone.

Lo dedico soprattutto a te, che aneli alle risate di domani, perché quelle di oggi sono vecchie, stantie e quelle di ieri hanno perso il sonoro, rimanendo unicamente una spaventosa bocca digrignante. Di cui tu hai paura.

Ma soprattutto lo dedico a tutti noi, quelli che cadendo si sono rialzati, perché rialzarsi è veramente qualcosa di molto più difficile che continuare a correre; a quelli che guardando le ferite si soffermano sulla parte sana e a quelli che sanno che hanno subito e sanno che dovranno portarlo ma non è un peso, è unicamente esperienza. Lo dedico a voi che siete rimasti indietro, perché correre non è la soluzione – anche pedalando più veloce di Merckx non puoi scappare da te stesso (cit.), a voi che dell’acqua distante non vi interessa. Lo dedico a chi soffre per amore o della tristezza, perché è difficile viverci insieme e ancora di più liberarsene ma è qualcosa che ti forma il carattere. E la malinconia non sarà mai in grado di batterti. Lo dedico anche a chi è schiavo, le catene più pesanti te le metti te, non gli altri.

La questione è che non c’è un Dio, un qualcuno a cui rivolgersi per modificare la situazione. Non c’è nessun Salvatore con abiti di luce e spada fiammeggiante o tranquillamente seduto sotto una pianta a meditare.
Siete voi che siete in prima linea, voi che dovete andare avanti con il coltello fra i denti. Ed è per questo che so che il Dogma è solo carta morta, silente. Ci vuole volontà da leone e spirito d’arrembaggio. La vita è così.

Ci sarà sempre qualcuno che ti pianterà il dolore nella carne, l’importante è andare avanti e non guardarsi indietro.

Avanti è futuro. Indietro è solo esperienza.

E così sia.

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2 Replies to “Only For The Weak”

    1. Si 🙂 in verità avevo pensato ad un post speranzoso, un articolo particolarmente “brillante”, poi è uscita questa cosa qua… non me la son sentita di cancellarla perché aveva onestà e un fondo di disperazione mista speranza che mi ha conquistato 🙂 certe volte mi chiedo se sono io che scrivo 😉 ehehe.

      Grazie Nana!! 🙂

Si!?

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