The Cheap Salami Overreaction

Ciao mondo,
è il momento della svolta, della decisione, della sofferenza e della rinascita. Questo è il momento di prendere il classico toro per le corna. Siamo uomini o caporali? Ci sono stati momenti in cui si poteva ondeggiare, mantenersi a galla unicamente viaggiando “a vista”, costruendo su mucchi di macerie. Adesso siamo in quel momento spazio-temporale in cui tutto deve essere concreto, in cui un minuto prima o un minuto dopo fa la differenza…
Questo, caro mio, è il momento di decidere cosa fare da cena!!! Ah, caro, qua si che ci giochiamo il futuro. Siamo sul limite dell’inerzia e dobbiamo creare qualcosa che il
palato apprezzi in maniera particolare: siamo particolarmente stufi (si, parlo al plurale… me e il mio palato) di spugne per lavare con sopra il tonno. Meritiamo di più.
E perciò guardiamo dentro il portafoglio e troviamo questi dannatissimi quattro euro maledetti e cerchiamo di strutturare una cena… passabile… per non dire… mangiabile…per non accennare e rischiare ad un… commestibile.
Uomini più coraggiosi di me, più forti di me, sono caduti nelle trame malefiche di questa decisione. Triturati in un mondo di decisioni e spot commerciali. Di promozioni lancio e pelati a prezzo di saldo. Ovunque si girassero c’erano fettine di vitello sceltissime a prezzo scontato come il dentifricio al polistirolo e menta in offerta, acqua della fonte della giovinezza e salumi radioattivi con prezzi così ribassati che ti fanno venire voglia di fare donazione al 5×1000 per la difesa del prezzo onesto. Ma vuoi mettere il gusto di mangiarti un salame dal gusto di… salame no… penso che viaggi su una tonalità fra il pepato e il legno da ardere (ma non ne sono sicuro)… ecco, dicevo, vuoi mettere il gusto di mangiarti un salame che non sa di salame pagato ad un prezzo che il salame non ha mai visto perché, proprio perché, non è un salame? Ecco. Questo significa fare affari. Entrare con pochi euro ed uscire con tutto un carico di amenità culinarie che, unite sapientemente dall’uso di qualche strutto chimico, permetteranno di raggiungere il valhalla culinario! Praticamente potresti vivere di questo. E poi vedi la pubblicità del McDonald’s e sai che l’hanno già inventato e la tua giornata ritornata tetra e disperata. Dannazione. L’idea del secolo e ti hanno fregato sul tempo.

Ma rimane sempre lo stesso problema. Cosa mi faccio da cena? E qua i dubbi mi assalgono come i mostri Harry Potter. O come la sfiga la Signora in Giallo (avete notato vero che dove va lei, muore la gente?).

Ma questo, cari miei, è un dubbio talmente personale che mi permetto di non divulgarlo.
Se non sentirete mie notizie nei prossimi giorni… sappiate che la scelta è ricaduta su qualcosa di temibile e non sono riuscito a sopravvivere.
Questa è una sporca decisione, ma qualcuno la deve pur prendere no?

E mentre voi vi leggete questo, io mi sparo una bellissima Welcome To Hel dei Rotting Christ. E tengo a bada la voglia di cibo greco!!

Si!?

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