Rammlied

Ciao mondo,
come va? Nell’articolo precedente ti avevo accennato che volevo scrivere degli articoli dedicati interamente ad un gruppo. Ho pensato di dividere la narrazione in tre atti: l’anteprima, la preparazione e, infine, il corpo principale. Questo per riuscire ad arrivare pronto all’articolo principale (che sarà il terzo) e per darti modo di avere una visione di massima della band: i Rammstein.
Come puoi immaginare, il sottoscritto (insieme alla sua ragazza) è andato al concerto di Bologna (all’Unipol Arena) del gruppo tedesco e questo non può non aver influito sugli ascolti precedenti all’evento; anche solo per prepararsi psicologicamente e dare una mano di vernice luccicante al mio vocalismo stentato.
Mi sono deciso, perciò, di creare un piccola compilation/guida all’ascolto. Per rendere tutto più divertente mi sono dato dei canoni da rispettare per la sua creazione:

  1. i dischi considerati sono unicamente quelli ufficiali e da studio;
  2. massimo due canzoni per disco, anche a costo di lasciare fuori dei gioielli non da poco;
  3. i singoli verranno evitati, a meno che non siano opere a sé stanti (e qua verrà considerata una canzone);
  4. le canzoni verranno inserite in ordine di pubblicazione;

Regole semplici. Si incomincia:

  1. Asche Zu Asche (da Herzeleid) – il ritmo della canzone è quello per cui me l’ha fatta scegliere. Forse le lyrics di Till Lindemann non sono così raffinate come nei dischi successivi, ma tant’è. 
  2. Wollt Ihr Das Bett In Flammen Sehen (da Herzeleid) – anche in questo caso la canzone riassume perfettamente i canoni dei Rammstein: un pulsare quasi danzereccio unito alla pesantezza metallica e al pathos classico della band.
  3. Sehnsucht (da Sehnsucht) – la title-track è stata la prima canzone che ho sentito della band nel lontano 1997. Praticamente un’evoluzione di quanto proposto su Herzleid, un mix di tecno-dance metal martellante e con una maliziosa linea vocale.
  4. Klavier (da Sehnsucht) – Klavier mostra una faccia diversa dei Rammstein. La delicatezza delle vocals, unita ad un crescendo di pathos e muscoli musicali fornisce una prova “delicata” ed oscura.
  5. Ich Will (da Mutter) – ok, il trend su cui si posiziona Ich Will non si discosta molto da Du Hast, stessa percussione ma contiene una delle mie frasi preferite “Ich will jeden Herzschlag kontrollieren”.
  6. Sonne (da Mutter) – la canzone, che avevo messo “in anteprima” nell’articolo precedente è un mio piccolo must. Pesantissima e con una melodia subdola, nonché un chorus eccezionale.
  7. Dalai Lama (da Reise Reise) – scelta non scontata, la title-track è bellissima a mio parere, ma Dalai Lama ha una tragicità insita che mi affascina. Inoltre, come sempre, contiene delle lyrics da urlo.
  8. Stein um Stein (da Reise Reise) – ci sono canzoni d’amore smielate, ci sono canzoni d’amore disperate e, come sempre, ci sono canzoni d’amore dei Rammstein. Stein um Stein ne è l’esempio lampante: l’amore non è quel sentimento festoso e delicato ma è una prigione, un qualcosa di estremamente possessivo. E soffoca.
  9. Mann Gegen Mann (da Rosenrot) – ebbene si, da Rosenrot scelgo questo brano in perfetto equilibrio fra la possibilità di scadere nell’osceno e l’abile gioco di parole. Il tema (l’omosessualità) viene trattato abilmente e la base musicale è abile nel sottolineare il tutto.
  10. Spring (da Rosenrot) – anche Spring non è scontatissima come scelta, Benzin, probabilmente, sarebbe stata la più gettonata. Ma se dobbiamo andare a trovare un mix di grandeur sonora melodica e rigurgiti metallici evidenti, Spring li prende sotto braccio entrambi e perciò rientra nella playlist.
  11. Haifisch (da Liebe ist fuer alle da) – il “tanz-metal” che ha sempre contraddistinto i Rammstein all’ennesima potenza. Ritmiche decisamente dance-oriented ed il corpo si muove.
  12. Donaukinder (da Liebe ist fuer alle da – Bonus Cd) – vorrei spezzare una lancia a favore di questa canzone esclusa dal disco e messa nel Bonus Cd. Donaukinder è La canzone che doveva entrare nella tracklist ufficiale, i muscoli musicali dei Rammstein sono al servizio di una canzone tragica e lirica allo stesso tempo.
  13. Mein Land (da Mein Land Ep) – ok, scelta scontata, lo ammetto. La canzone è più divertente che un masterpiece ma, a volte, un pò di leggerezza ci sta.
  14. Mein Herz Brennt [Piano Version] (da Mein Herz Brennt EP) – anche in questo caso la scelta è logica ma non per questo meno azzeccata. La canzone era originariamente presente in Mutter, ma qua viene ripresa e stravolta in versione pianistica ed intima. Il tema non è meno terrificante, ma l’arrangiamento pianistico ed un Lindemann in piena forma forniscono il perché ascoltarla.

E così siamo arrivati alla fine della playlist. Come sempre le selezioni comportano delle esclusioni e perciò non stupitevi se non trovate la vostra canzone o l’inserimento di brano è scontato/inutile etc. Il bello delle compilation è che sono come i vestiti, potete prendere quello che volete e farlo calzare a pennello. Detto questo, quale sarebbe la vostra playlist d’avvicinamento al concerto?

Un pensiero su “Rammlied

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...