Music For Travelers #2

Dusk in Istanbul

Buongiorno mondo.
Eccoci qua in preda a deliri mattutini al ritmo dei Rage Against The Machine. Non so perché, probabilmente è il mood generale, ma volevo ritornare sull’argomento musica da viaggio. Questo tipo di compilation è un qualcosa che ha un’anima, ha il suo andamento e i suoi punti/picchi di pazzia, deve essere assecondata e, in certi momenti, forzata per poter ricavarne il 100% delle potenzialità intrinseche.
Solitamente nei Cd ufficiali la struttura dell’album prevede i pezzi più memorabili all’inizio del disco, poi la canzone più melodica (posta spesso e volentieri verso la quinta/sesta traccia) e poi il resto del disco… che potrebbe viaggiare sulle note gloriose di un album cardine o evidenziare la mancanza di creatività della band con numerose canzoni filler e qualche buon numero.
La compilation da viaggio, invece, la costruite voi. Sarà adatta alla lunghezza e al tipo di movimento (auto/treno…) e alla destinazione (fondamentale).
Proviamo a costruire un secondo Cd per un viaggio standard… diciamo un’altra dozzina di canzoni on the road.

  1. Social Distortion – Don’t Drag Me Down (inizio spumeggiante, giusto giusto per lasciarsi alle spalle la casa)
  2. Black Label Society – Overloard (incominciamo a ragionare sul termine heavy, ma niente di troppo pesante… giusto quello che serve per premere l’acceleratore sull’autostrada, no?)
  3. AC/DC – It’s A Long Way To The Top (non stavamo parlando di autostrada e viaggiare? AC/DC e 4/4 forever)
  4. Black Sabbath – Glory Ride (scelta meno scontata del classico, potevo inserirne altre lo so… e ne inserirò prossimamente… ma questo riff di Iommi con vocals di Tony Martin è micidiale – e poi il suono grossissimo da anni 80 è da chorus selvaggio)
  5. Clutch – Promoter [Of Earthbound Causes] (Fallon&Co. sono da strada, potete mettermi all’indice o potete non conoscerli, ma mi dovete dare fiducia!)
  6. Paradise Lost – Just Say Words (l’album più Depeche Mode dei behemoth inglesi del doom metal)
  7. Corrosion of Conformity – Albatross (ci stiamo spostando verso il southern, l’avete notato?)
  8. ZZ TOP – La Grange (suggeritami e direi che merita posto in una compilation da viaggio… e poi una band in cui l’unico rasato è il tipo che si chiama Beard non può non avere il mio voto assoluto ahah)
  9. Alabama Thunderpussy – Dry Spell (l’ho sempre amata questa canzone, non potevo lasciarla fuori proprio oggi)
  10. Dire Straits – Money For Nothing (niente di troppo pesante, ma riff efficace… una dei pochissimi gruppi ad avere una chitarra riconoscibile fra 10.000)
  11. Screaming Trees – Winter Song (stiamo arrivando verso la fine, il ritmo rallenta e ci gustiamo il panorama all’esterno, la canzone diventa la soundtrack dell’avventura che inizierà in loco)
  12. Pearl Jam – Off He Goes (come da titolo, l’ultima canzone, ma i Pearl Jam ritorneranno.. o si che ritorneranno! Rilassata, acustica, la classica song da “fade out”, quella che lasci scorrere e sulle cui ultime note spegni la macchina ed esci).

Ed eccoci alla fine. Altra compilation abbastanza equilibrata, piacevole per tutti i gusti. Logicamente non c’è niente di troppo estremo o di troppo soft, ma di queste ne parleremo prossimamente.
Fatemi sapere cosa ne pensate o cosa mettereste voi!!

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